
In Psicologia le emozioni vengono definite come uno stato complesso di sentimenti che si traducono in cambiamenti fisici e psicologici che influenzano il pensiero e il comportamento. Secondo la teoria evoluzionistica le emozioni sono dei processi adattivi che” ci permettono di valutare e di attivare un comportamento per adattarsi all’ambiente nel modo migliore possibile” Le emozioni hanno una funzione adattiva nella nostra vita, in quanto sono in grado di guidare il nostro comportamento e di motivarci ad agire, pertanto non è auspicabile né funzionale tentare di eliminarle dalla nostra esistenza; quindi il suggerimento è quello di imparare a regolarle, in quanto alcuni disturbi psicologici derivano proprio dall’incapacità di gestire le emozioni negativi.
Il primo passo per imparare a regolare le emozioni consiste nell’allenarsi a riconoscerle. E’ possibile suddividere le emozioni in due categorie: quella delle Emozioni primarie, a cui appartengono tutte le emozioni riscontrabili in qualsiasi popolazione e quella delle Emozioni secondarie, dove possiamo collocare tutte le emozioni che si originano dalla combinazioni di più emozioni primarie e si sviluppano solo se l’individuo è sufficientemente maturo. Ecco l’elenco delle principali emozioni, suddiviso in quattro grandi categorie:

Ma dove si originano le emozioni? E come si sviluppano? Ciascuna emozione, sia essa positiva o negativa, nasce da uno stimolo che può essere esterno (un evento, un problema, un cambiamento ecc.) oppure interno (un pensiero, una pulsione, un conflitto interiore ecc.). Tale evento è in grado di provocare un cambiamento fisico (aumento della sudorazione, tachicardia, respiro accelerato) che mette in guardia l’organismo. La percezione del cambiamento fisico ci mette nella condizione di interpretare che cosa ci sta succedendo e tale interpretazione ci consente di rinforzare o meno l’emozione provata. In base all’interpretazione fornita automaticamente e inconsapevolmente modifichiamo la nostra espressione facciale (per esempio sorridendo o piangendo).
Ma cerchiamo di chiarirci le idee con un esempio pratico: Alberto riceve una e-mail da parte del Responsabile delle Risorse Umane nel quale gli viene notificato che a partire dal mese di marzo verrà promosso a Project Manager. Alberto percepisce una sorta di calore che sale dalla pancia fino al viso e un leggero aumento del battito cardiaco e pensa: “Che bella notizia! Me lo sono proprio meritato”. Alberto sorride e pochi minuti dopo manda il seguente messaggio alla moglie Elisabetta:”Sono l’uomo più felice e fortunato del mondo! Stasera andiamo a festeggiare”.
Ma pensiamo ad un altro scenario, dopo aver letto la buona notizia e aver percepito una sensazione di calore, Alberto pensa: “No, non posso accettare! Non sono in grado di gestire un ruolo di responsabilità, non ce la farò mai!”. Quale altra emozione proverà Alberto? E che tipo di messaggio invierà alla moglie? Presumibilmente Elisabetta quella stessa sera sarà costretta a rassicurare il marito e a tranquillizzarlo in quanto in preda ad un forte stato d’ansia.Quello che Elisabetta ignora è che sarebbe bastato che il marito avesse “pensato”in maniera differente, per trascorrere una serata senza dubbio più eccitante.
Ciò che si evince dall’esempio descritto è che il modo in cui interpretiamo gli eventi è in grado di modificare il tipo di emozione che proveremo e che uno stesso identico stimolo è in grado di provocare emozioni diverse in persone o momenti della vita differenti. Molto spesso, infatti, chi non riesce ad eliminare le emozioni negative si affido ad interpretazioni della realtà disfunzionali e involontarie in grado di generare sensazioni e previsioni sgradevoli sul futuro e sul presente. La buona notizia è che queste interpretazioni disfunzionali possono essere modificate. Prestare attenzione ai nostri pensieri nel tentativo di modificare quelli irrazionali è il primo passo per riuscire a gestire le nostre emozioni negative.
SUGGERIMENTI UTILI PER IMPARARE A GESTIRE LE EMOZIONI:
- Ascolta il tuo corpo, vivi i cambiamenti fisici senza averne timore;
- Pratica meditazione per aumentare la consapevolezza di ciò che stai vivendo,
- Pratica regolarmente attività fisica se possibile intensa, per liberarti dall’accumulo di tensione dovuto alle emozioni negative;
- Aumenta la consapevolezza dei tuoi pensieri, ascolta la tua mente, ma non ti perdere in inutili rimuginazioni,
- Quando ti accorgi di provare un emozione negativa prova a darle un nome e a scoprire quale evento o pensiero è stato in grado di scatenarla;
- Allenati a riconoscere come hai interpretato l’evento e a modificare le credenze irrazionali e disfunzionali in pensieri positivi ed efficaci;
- Impara a distinguere tra pensieri ed emozioni, considerando quest’ultime come fenomeni temporanei che decrescono dopo aver raggiunto un picco di intensità,
- Ricordati di non considerare i pensieri come dati reali, ma bensì come letture spesso poco veritiere della realtà.
No responses yet