L’ansia è uno dei problemi più comuni per cui una persona decide di intraprendere un percorso di psicoterapia. Lo stile di vita sempre più frenetico, le difficoltà economiche e familiari sono solo tre delle possibile cause di una serie di disturbi associati all’ansia in grado di rendere difficile lo svolgimento di attività quotidiane che fino a poco tempo prima venivano considerate di routine. Il DSM 5 annovera diversi disturbi legati all’ansia, tra questi i più caratteristici risultano essere il Disturbo di Panico e il Disturbo d’Ansia Generalizzato. Evitando di addentrarci nella nozionistica definizione dei disturbi proviamo a dare una descrizione esaustiva del costrutto dell’ansia. L’ansia può essere definita come uno stato psichico di preoccupazione più o meno intensa che può essere legata ad uno stimolo specifico oppure generalizzata alla totalità degli eventi. Tale definizione sembrerebbe dare un’accezione negativa del termine, ma in realtà l’ansia è una reazione fisiologica del nostro organismo di fronte ad una situazione di pericolo ed è dunque assolutamente deleterio pensare che sia necessario doverla eliminare dalla propria esistenza.
Nel tentativo di valutare gli effetti benefici dell’ansia, Yerkes e Dordson hanno studiato come questa influenzi i livelli di prestazione dei soggetti, verificando che in assenza d’ansia la qualità della prestazione risulta piuttosto bassa. In effetti, fino ad un certo livello di intensità, la prestazione degli individui migliora con l’aumentare dell’ansia, tuttavia, se l’ansia si rivela troppo elevata la qualità della prestazione inizia a decrescere fino a sfiorare il punteggio minimo. Proviamo ad immaginare di dover affrontare un esame importante: qualora non fossimo per nulla preoccupati dell’esito presumibilmente neppure saremo spinti ad aprire il libro e ciò influenzerebbe negativamente la nostra prestazione; tuttavia se ci presentassimo eccessivamente preoccupati è probabile che i sintomi dell’ansia inficino la nostra preparazione, impedendoci di rispondere con sicurezza alle domande.

Pertanto, un livello ottimale di ansia ha degli effetti benefici sul comportamento delle persone, ma può diventare invalidante dal momento in cui supera un certo di livello di intensità. Ciò di norma accade quando i sintomi dell’ansia sono esacerbati da una condizione piuttosto diffusa ovvero nel caso in cui la persona inizi a sviluppare ansia dell’ansia. Tale stato si verifica piuttosto frequentemente e deriva da un’eccessiva preoccupazione di provare i sintomi dell’ansia (per esempio in seguito ad un attacco di panico) o dalla paura di provare il tipico stato di rimuginio perenne che scaturisce dall’ansia stessa. Proviamo a pensare ad una persona che ha paura di volare: non di rado in queste occasione la persona ricorre all’ausilio di farmaci ansiolitici quali benzodiazepine, tuttavia, è ben consapevole che la somministrazione del farmaco non potrà impedire all’aereo di precipitare, ma permetterà al soggetto di non pensare ai rischi del volo o quantomeno di non provare gli spiacevoli sintomi che spesso accompagnano questo stato. In effetti, in alcuni casi i sintomi dell’ansia possono essere spiacevoli o addirittura preoccupanti (tachicardia, fiato corto, secchezza della fauci, senso di svenimento ecc.), ma il primo obiettivo per chi soffre di questi disturbi è quello di convincersi del fatto che tali sensazioni non sono pericolose né il segnale di un disturbo fisico. Per raggiungere questo obiettivo è bene dunque tenere in considerazione sia la sfera fisica, mediante l’apprendimento di tecniche volte a gestire gli effetti dell’ansia; sia quella cognitiva, individuando le situazioni e i pensieri disfunzionali che sono in grado di generare mantenere il disturbo; sia quella emotiva, proponendo un approccio volto a migliorare la gestione delle emozioni considerandole come parte integrante dell’esperienza umana.
Consigli utili per la gestione dell’ansia:
- In caso di forte ansia respira profondamente e molto lentamente, non affannarti o peggiorerai la situazione,
- Impara a riconoscere e a non temere gli effetti fisici dell’ansia
- Considera l’ansia come un’emozione normale e fisiologica, non cercare di allontanarla, ma accettala e lascia che passi senza preoccupartene eccessivamente
- Presta attenzione ai tuoi pensieri nel tentativo di riconoscere la causa scatenante dell’ansia, ma non focalizzarti troppo su di essi
- Non evitare situazione che ti causano ansia, affrontale a testa alta e piano piano l’ansia si attenuerà
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